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Ricordata a Napoli con una giornata di studi la figura dell’insigne giurista

Andrea Amatucci e il Premio Dorso alla “Federico II”

Con una giornata di studi l’Università di Napoli “Federico II” ha ricordato Andrea Amatucci, insigne figura di giurista del diritto tributario e finanziario, scomparso a Napoli il 13 agosto 2025. All’evento, che ha visto gli interventi di docenti italiani e stranieri che hanno ricordato il prestigioso percorso accademico e scientifico di Amatucci, hanno anche partecipato Nicola Squitieri e Francesco Saverio Coppola, presidente e segretario generale dell’Associazione “Guido Dorso” di cui Amatucci è stato, fino al 2025, presidente del prestigioso Comitato scientifico. Nell’aula del Dipartimento di Giurisprudenza della “Federico II” intitolata ad Enrico Pessina così ricca di storia e di memoria, dove si è tenuto l’evento, negli anni ’70, ha ricordato Nicola Squitieri, si celebrarono le prime edizioni del Premio Internazionale “Guido Dorso” con il prof. Amatucci presidente della giuria del Premio. Furono edizioni di particolare valore e significato che videro prestigiosi esponenti del mondo istituzionale, accademico, economico e culturale del nostro Mezzogiorno venire insigniti del Premio Dorso.

Da ricordare alcune edizioni memorabili come quelle in cui vennero premiate personalità del valore del Premio Nobel Franco Modigliani, di Giovanni Leone, Giorgio Napolitano, Francesco De Martino, Antonio Maccanico, soltanto per citarne alcuni. Nel suo lungo e prezioso impegno di presidente della giuria del Premio, Andrea Amatucci contribuì, in maniera determinante, in quegli anni con il prof. Rocco Caporale ad aprire il Premio stesso ad una visione euromediterranea con il conferimento del riconoscimento a prestigiose università straniere e a docenti di primo piano di origine meridionale operanti all’estero che avevano approfondito nei loro studi e ricerche le problematiche economiche e sociali del Mezzogiorno anche attraverso la rivista Mezzogiorno d’Europa di cui Amatucci fu direttore. Vanno ricordati in particolare, tra gli altri, Edward Benfield, Valentino Belfiglio, Kevin Allen, Joseph La Palombara, Edward Re, Hans Rimbert Hemmer, Zhenya Liu, Donald Pitkin, Keiichi Takeuchi. Grazie così all’impegno di Andrea Amatucci, la Federico II fu, sin dalle prime edizioni del Premio Dorso, partecipe dell’iniziativa condividendone le finalità e contribuendo a far diventare, negli anni, il Premio stesso un sempre più prestigioso riconoscimento.