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2023: Bilancio di un anno di attività

2023

LA NOSTRA AZIONE E IL NOSTRO IMPEGNO PER IL MEZZOGIORNO

Il 2023, in maniera simile a quanto operato negli anni precedenti, ha visto la nostra Associazione impegnata in una fitta e intensa azione territoriale nel Mezzogiorno ai fini di promuovere non solo conoscenza, ma anche la coesione, favorendo la creazione di reti e il gioco di squadra. Il Premio internazionale Guido Dorso è l’evento simbolico più alto di questa visione: creare valore mettendo in connessione persone ed Enti, che contribuiscono o hanno contribuito con le loro azioni, il loro pensiero e la loro immagine allo sviluppo del territorio meridionale. Questo anno inoltre il Premio ha visto la partecipazione del Ministro della Cultura, testimonianza attiva del nostro pensiero ed azione.

Nel nostro viaggio nel Sud abbiamo ascoltato i bisogni della gente, abbiamo cercato di dare risposte, ma soprattutto abbiamo diffuso consapevolezza e orgoglio delle radici. Abbiamo valorizzato il patrimonio culturale sui temi dello sviluppo del Mezzogiorno, con un’attiva opera di divulgazione. Il Sud può farcela, ma occorre una vera rappresentanza di interessi che in una visione nazionale, europea e mediterranea riaffermi con forza democratica il diritto allo sviluppo e alla pari cittadinanza. La nostra non è una lotta contro il Nord del Paese, il Sud può essere alla pari, ma occorre  trasformare le classe dominanti in classi dirigenti con una visione diversa del bene comune. Maggiori investimenti nel capitale sociale e minore emigrazione di giovani sono obiettivi primari da conseguire oltre le altre politiche per il superamento delle diseconomie e il raggiungimento dei diritti di pari cittadinanza. Da sempre siamo convinti che il risveglio delle genti del Sud in una visione nazionale, europea e mediterranea può avvenire superando gli individualismi non solo territoriali, ma quelli culturali, spesso espressione o di appartenenze politiche o di accademie e circoli culturali ristretti. Diceva Guido Dorso: “È finito il tempo dell’apostolato individuale, ed i Fortunato, i Salvemini, i De Viti De Marco possono ritenersi paghi del primo lavoro di aratura, compiuto tra l’indifferenza universale.” Questo chiaro messaggio è rimasto inascoltato e sono prevalse e hanno continuato ad operare tante individualità culturali, scambiando il mezzo con il fine. Questo ha rallentato e spesso impedito che il Pensiero si facesse Azione, citando il buon Mazzini. Sicuramente una maggiore azione di coesione si sarebbe potuta raggiungere se le forze culturali del Sud si fossero riunite e avessero collaborato, superando le individualità o diritti di primogenitura o di brevetti esclusivi sul Mezzogiorno. Certamente alleanze culturali diffuse, come dimostrano nei loro libri  Carlo Borgomeo con “Sud. Il Capitale che serve”, Busetta  con “il Lupo e L’agnello” e “La rana e lo Scorpione”, Francesco Saverio Coppola e Andrea Naselli con  “Don Chisciotte non abita più qui”. Centri di Ricerca del Sud. Tante energie profuse e tanti itinerari ad ostacoli. Tante voci per orecchie che non vogliono sentire”, avrebbero permesso di creare un più forte collagene civile per sostenere non solo le ragioni dello sviluppo, ma anche le azioni reclamando per tempo i diritti di pari cittadinanza. Un tentativo di condivisione non strutturale è stato fatto nel 2014 dalla Svimez, ma non ha avuto nessuna conseguenza per mancanza di volontà, l’altro in essere è quello di A.I.M (Alleanza istituti meridionalisti), organizzazione costituita nel 2019, che sta cercando di creare una rappresentanza di interessi del Sud, chiamando all’appello i diversi centri culturali presenti nei territori in una logica di par condicio. L’obiettivo, al di là dell’economie di scala e di scopo, è quello di valorizzare la sussidiarietà culturale per creare coesione sociale.

La rete diventa un Must che non riguarda solo i territori del Sud ma anche quelli del resto del Paese.Il Mezzogiorno è stato sempre oggetto di studi e pubblicazioni che hanno avuto il merito di far conoscere meglio il territorio e dobbiamo riconoscere pur nelle diversità questo merito a Srm Studi e ricerche per il Mezzogiorno, uno dei centri più avanzati per le politiche industriali e logistiche di terra e di mare,   la Svimez, l’Osservatorio Banche Imprese e non ultima l’Associazione internazionale Guido Dorso. Esistono anche tante altre realtà meritevoli che hanno trovato ospitalità nelle pagine dell’ultimo libro della collana di studi meridionalisti del Dorso edita da Giannini editore dal titolo “Don Chisciotte non abita più qui. Tante energie profuse e tanti itinerari ad ostacoli. Tante voci per orecchie che non vogliono sentire” L’Associazione Guido Dorso è il terzo Centro di cultura e azione meridionalista ancora in vita dopo ANIMI e SVIMEZ, mentre la sua rivista “Politica meridionalista – Civiltà di Europa” resta la rivista più antica ancora in vita sulle Politiche del Mezzogiorno. La rivista ha compiuto 50 anni di vita nel 2022 senza interruzioni e senza sostegno pubblico, anzi dal 2020 è stata potenziata in termini di diffusione anche dalla versione web, disponibile liberamente a tutti. I temi della nostra attività territoriale hanno riguardato le politiche nazionali, europee e regionali per lo sviluppo del territorio meridionale con approfondimenti sul PNRR, le ZES, Autonomia differenziata, infrastrutture materiali ed immateriali, il sistema bancario, il patrimonio culturale ecc. Una particolare attenzione abbiamo dedicato ai problemi del dissesto idrogeologico e del rischio sismico e vulcanico nel Sud e nell’intero Paese con una giornata di studio ad Ischia, luogo simbolico di un luttuoso e tragico evento. Ci siamo interessati in collaborazione con l’Università di Almeria in Spagna di discutere su temi di frontiera come l’ntelligenza artificiale e futuro della democrazia. Abbiamo curato  la presentazione di vari libri aventi come tema il territorio meridionale, ricordiamo fra i tanti: “Il Sud il capitale che serve” di Carlo Borgomeo, “La rana e lo scorpione” di Pietro Massimo Busetta, “I cammini a Sud” di Antonio Corvino ecc. Abbiamo svolto un’intensa attività per promuovere la legge di iniziativa popolare di riforma costituzionale del titolo V della Costituzione per non disunire il paese in una visione esasperata dell’autonomia differenziata.

Sono intercorse nel corso 2023 molte collaborazioni con Enti, Fondazioni, Associazioni e  Manifestazioni tra cui ricordiamo: l’associazione Regium Julii di Reggio Calabria, AICI Associazione Istituti di cultura di Roma, la Fondazione Banco di Napoli, la Fondazione Sicilia, la Fondazione con il Sud, la Fondazione Magna Grecia di Roma, il Festival Sele D’Oro di Oliveto Citra, Futuridea di Benevento, Associazione Alter di Agerola, l’associazione Campania, Europa e Mediterraneo in provincia di Benevento, la Svimez, Il Premio Marzani a San Giorgio del Sannio, l’Ordine regionale dei giornalisti della Sicilia, Circolo Ilva di Bagnoli – Napoli, Centro Studi La Loggia di Palermo, Il Continente di Ischia, la Bri banca delle risorse immateriali, il Lions Club di Ischia. Si segnalano le numerose attività culturali svolte nell’ambito di  A.I.M (Alleanza Istituti di studio e di cultura meridionali). Abbiamo fornito anche un apporto di carattere culturale e scientifico  in convegni organizzati da movimenti politici nazionali e meridionali (Movimento 24 agosto Equità territoriale, Unità mediterranea, Mezzogiorno federato, Sud chiama Nord. Molte manifestazioni nel Sud, tese a valorizzare non solo i temi di sviluppo, ma le eccellenze territoriali favorendo l’identità e la memoria,  hanno ricevuto il nostro patrocinio gratuito e la solidarietà proprio per  la nostra prossimità concreta al territorio. Numerose località del Mezzogiorno e del Paese hanno visto la nostra presenza e peregrinazione attiva nel corso dell’anno 2023:  Agerola (NA), Agrigento, Angri (SA),  Bari, Benevento, Capaccio Paestum (SA), Fiumedinisi (ME), Ischia (NA), Melfi (FG), Napoli, Nocera (SA), Oliveto Citra (SA), Palermo,  Pozzuoli (NA), Reggio Calabria, Roma,  Salerno, S.Giorgio del Sannio (BN),  S.Maria di Castellabate (SA), Scilla (RC), Sellia Marina (CZ), Taormina (ME), Taranto.