1972 - 2012
UN IMPEGNO LUNGO 40 ANNI

“Politica eridionalista-Civiltà d’Europa”
nasce a Napoli nel 1972 quale espressione del Centro studi di politica economica e sociale “Nuovo Mezzogiorno”. Suoi supplementi periodici irregolari sono gli “Incontri di studio”, attraverso i quali sono pubblicati gli atti dei convegni nonché ricerche promosse dalla rivista e dal Centro. La puntualità e la specificità delle pubblicazioni, che si diffondono progressivamente in un ambito di lettori molto più ampio di quello interessato alle attività del Centro studi, l’autorevolezza e la varietà delle collaborazioni forniscono alla rivista, diretta sin dalla fondazione da Nicola Squitieri, uno spazio proprio nel contesto del dibattito meridionalistico, tale da consentire la pubblicazione anche in periodi di sospensione o di rarefazione delle attività del Centro, fino a configurare intorno alla testata un vero e proprio movimento culturale espressivo di un nuovo meridionalismo, immune da ogni facile campanilismo e deciso a ricercare, al di sopra di consunti schemi di schieramenti politici e sociali, nelle capacità e nelle energie che sono proprie della gente del Mezzogiorno, le risorse utili a favorire la ripresa del processo di riduzione del divario Nord-Sud.

Intorno alla rivista girano quindi attività di notevole rilievo, quali gli stessi “Incontri di studio”, la “Giornata del Mezzogiorno nella Scuola” ed il Premio Internazionale “Guido Dorso” che dall’anno 2000 si tiene al Senato della Repubblica sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica con il patrocinio dello stesso Senato, del Cnr e dell’Università di Napoli “Federico II”.

Quest’ultima iniziativa, giunta alla XL edizione, forniva a un cronista l’occasione per scrivere che “forse la realtà più sorprendente nel panorama del generale ristagno di autentici fermenti culturali, non è solo il premio in sé (che pure rappresenta un momento di dibattito e di incontro di grande significato) ma anche l’attività che sta al monte della manifestazione, in quanto il “Guido Dorso” si inserisce in un impegno meridionalistico che non è vuota menzione di un momento, ma il costante lavoro di un’organizzazione che produce idee senza tregua”.

Non a caso la rivista ha ridato vita nel ‘90 al Centro studi, ricostituendolo nell’ambito dell’Associazione per il Premio Dorso in quanto Centro studi per la valorizzazione delle risorse del Mezzogiorno. Il Centro - destinatario nell’anno 2000 del Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - ha istituito un Comitato tecnico- scientifico composto dai destinatari di alcune delle sezioni del Premio Dorso.

Il Comitato ha il compito di promuovere attività di studio e ricerche tese ad approfondire, in particolare, la realtà economica e sociale del Mezzogiorno nel più ampio contesto comunitario. Il Comitato è presieduto da Andrea Amatucci e composto da: Gerardo Bianco, Pietro Busetta, Antonio Catricalà, Gianfranco Dioguardi, Adriano Giannola, Cesare Imbriani, Zhenya Liu, Giovanni Magnifico, Nicola Mancino, Antonio Marzano, Luigi Mazzella, Alessandro Pajno, Paola Pelino, Dominick Salvatore, Giulio Tarro, Giuseppe Tesauro, Fulvio Tessitore, Ortensio Zecchino, Sergio Zoppi.

“Politica Meridionalista” ha oggi al suo attivo l’organizzazione di convegni che vanno man mano esemplificando la presenza della testata nel dibattito culturale e politico sui problemi del Mezzogiorno: tra questi citiamo uno dei primi, sul degrado ecologico urbano, “Napoli Cancer”, ed uno dei più significativi, per ricordare l’attualità del meridionalismo di Guido Cortese. Gli atti di quest’ultimo convegno furono raccolti in volume, sottolineando con efficace esito la vocazione editoriale della testata a beneficio di un’azione di divulgazione e di promozione culturale che va oltre la pubblicazione della rivista.

Nel 2000 la rivista ha dato vita ad una Collana di pubblicazioni intitolata “Quaderni di Politica Meridionalista”. Una funzione determinante nel processo di crescita del Mezzogiorno e del Paese è attribuita alle istituzioni scolastiche, educative e culturali e alle politiche che ne programmano e ne assicurano il funzionamento.

All’editoria meridionale e alla pubblicistica che comunque tratta del Mezzogiorno, la rivista dedica da tempo una particolare attenzione attraverso una specifica rubrica di recensioni. Analoghe rubriche, con lo stesso intento promozionale a beneficio della cultura meridionale, sono riservate ai problemi dei beni ambientali, intesi nell’accezione più ampia del termine e quindi al turismo in quanto promotore di crescita e di sviluppo economico. Tra le indagini più significative, annotiamo il “viaggio” che la rivista va compiendo tra le istituzioni alle quali compete il delicato compito di svolgere un’attenta opera di prevenzione e repressione contro i fenomeni malavitosi ed il degrado socio-ambientale che affliggono la realtà meridionale.

Aperta a tutti i contributi e a tutte le voci, come dimostrano ampiamente la varietà degli interventi e degli stessi riconoscimenti attribuiti attraverso il conferimento dei Premi Dorso, “Politica Meridionalista” è attualmente impegnata a sottolineare l’urgenza e la produttività di un corale impegno civile per il riscatto del Mezzogiorno. In occasione dei trent’anni di attività della rivista, celebrati alla Camera dei Deputati, l’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ricordò, tra l’altro, in un messaggio che: “L’intensa attività pubblicistica promossa dalla rivista ha favorito la nascita di un movimento culturale legato alla grande tradizione eridionalistica”.

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